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Antibiotico uguale veleno per topi

🐀 Antibiotico come il veleno per topi? Facciamo chiarezza Sapevate che dare un antibiotico per un’influenza è un po’ come spruzzare veleno per topi sulle erbacce? Non serve a nulla e, anzi, rischia di fare danni. Quando un bambino tra 1 e 7 anni ha febbre, mal di gola, tosse e catarro, 99 volte su 100 non siamo di fronte a un’infezione batterica, ma a un’infezione virale. Esistono eccezioni, come le tonsilliti da streptococco o alcune otiti e bronchiti, ma la stragrande maggioranza degli episodi febbrili in età prescolare e scolare è causata da virus. 🧪 Perché l'antibiotico non è la soluzione? L’antibiotico è "programmato" per colpire i batteri (i nostri "topi"), non ha alcun effetto sui virus (le "erbacce"). Se lo somministriamo durante una forma virale, stiamo usando un'arma inutile che non sposta di un millimetro il decorso della malattia. "Ma dottorBeppe, allora perché quando lo prendo guarisco?" Semplicemente perché il nostro organismo è una macchina straordinaria: nel giro di pochi giorni riesce a sconfiggere i virus in autonomia. Se la guarigione avviene dopo aver preso l'antibiotico, spesso è solo una coincidenza temporale, non un merito del farmaco. 🛡️ Attenzione al "fuoco amico" L’uso indiscriminato degli antibiotici non è innocuo. Questi farmaci non distinguono tra batteri "cattivi" e batteri "buoni": colpiscono duramente anche il nostro microbiota, ovvero quell'esercito di alleati che vive sulla nostra pelle, nelle mucose respiratorie e soprattutto nell'intestino. Usare l'antibiotico per tutto e sempre significa fare "fuoco amico" contro le nostre difese naturali. Fidatevi del parere del vostro pediatra: la terapia deve basarsi sulla verifica delle reali condizioni, non sulla fretta di veder sparire la febbre. #dottorBeppe #iPediatri #salutebambini #pediatria #antibiotici #genitoriconsapevoli #microbiota #influenza